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Il Fondatore

Salvatore Tumino

"Con l’evangelizzazione operata dalla Chiesa, la Gloria di Dio entra nella vita di ogni uomo, di ogni tempo e di ogni luogo. L’evangelizzazione è il mezzo usato da Dio per portare la sua Gloria (la sua presenza salvifica) ad ogni uomo”; questo scriveva padre Salvatore Tumino nel suo libro “Esperienze di nuova evangelizzazione”; questa è stata la vocazione della sua vita: portare ad ogni uomo, in ogni circostanza, in ogni parte del mondo la Gloria di Dio, l’annunzio della salvezza in Cristo Gesù vivo.

Don Salvatore Tumino, nato a Ragusa il 26 agosto del 1959, è stato membro del Presbiterio della diocesi di Ragusa ed “apostolo entusiasta ed efficace - come lo definì mons. Angelo Rizzo - del movimento delle “Cellule di evangelizzazione”, non solo in questa nostra diletta chiesa particolare, ma anche in molte altre sparse in Italia e nel resto del mondo”.


Nella sua giovinezza ha vissuto la gioia della spiritualità salesiana dell’oratorio di Ragusa, imparando da don Bosco e dai salesiani l’amore per Gesù Eucaristia, la materna intercessione di Maria Ausiliatrice, l'amore e l'assoluta obbedienza alla Chiesa, al Papa e al Vescovo, la predilezione per i giovani.
La partecipazione al movimento del Rinnovamento nello Spirito lo aprì profondamente all'azione dello Spirito Santo nella vita della Chiesa e di ogni uomo.
“Lo Spirito Santo è il protagonista, l’artefice, il responsabile e l’agente principale dell’evangelizzazione. Senza di Lui non esiste né Chiesa né missione. La Chiesa è tempio dello Spirito e sua irradiazione. Dove si prescinde dall’azione dello Spirito Santo, lì non c’è Chiesa, lì non c’è Gesù Risorto, lì non c’è salvezza. Dove c’è lo Spirito Santo, lì c’è la Chiesa, l’evangelizzazione, la salvezza.” Questo scriveva e viveva.

Don Salvatore “ha creduto - afferma mons. Rizzo - concretamente nella potenza dello Spirito che opera nei cuori e nelle menti degli uomini, trasformando radicalmente le loro volontà. Egli è stato ed è testimone delle meraviglie compiute dallo Spirito nelle anime di molti fedeli, giovani e non giovani, che ha potuto avvicinare nel suo ministero. Gli è bastato, con la schiettezza dell’amicizia, aprire allo Spirito un varco nei cuori per constatare l’irresistibile dinamismo della grazia”.

Ricercò e visse costantemente la radicalità e l’essenzialità della vita del cristiano; amava ripetere nei suoi insegnamenti che “gli alimenti essenziali, oltre ai sacramenti, per crescere nella vita di fede sono tre: la preghiera, l’adorazione, l’evangelizzazione, il resto è lattuga”.
Il 27 maggio, due giorni prima che il Signore lo chiamasse nella Sua Gloria, (29 maggio 2002) scriveva ai membri delle cellule: “ora abbiamo queste cose da fare: pregare molto, anzi sempre; servire tutti con amore e umiltà; annunciare ad ogni uomo, sempre, dovunque, Gesù l’unico salvatore del mondo”.

La preghiera incessante era il ritmo della sua giornata; nella cappella, davanti al tabernacolo, all’inizio e alla fine delle decine di incontri con le persone che lo andavano quotidianamente a trovare in Comunità per chiedere sostegno e conforto spirituale, prima di ogni decisione e scelta, tutto veniva posto da lui attraverso la preghiera, nelle mani del Signore.
Alla preghiera come fonte di vita per il cristiano, don Salvatore dedicò tantissimi insegnamenti ed esortazioni che raccolse in un libro, che giunto alla seconda edizione, tradotto in spagnolo e in polacco, si è offerto a migliaia e migliaia di persone che già lo hanno letto, come uno strumento di base, un “abbecceddario” per imparare a pregare.

E tra le forme di preghiera quella che don Salvatore pose al centro del movimento delle cellule e della comunità “Eccomi, manda me!” da lui fondata nel 1993, è stata, senz’altro, l’Adorazione Eucaristica.
Descrivendo il sistema delle Cellule di Evangelizzazione, don Salvatore annotava chiaramente come prima di intraprenderne l’attività (febbraio 1989) aveva dato inizio, il 7 ottobre del 1988, all’Adorazione Eucaristica. Tutti i giorni – dalle ore 9,30 alle 20,30 – a turno, dei laici si alternavano per mantenere continua la Adorazione della Santissima Eucaristia, ma il sogno di don Salvatore era che l’Adorazione si perpetuasse giorno e notte ininterrottamente, per 365 giorni all’anno. Nella certezza che nulla possiamo fare “senza Colui che ci dà la forza”, gradatamente le ore di adorazione sono andate aumentando sempre di più, e dal 2 febbraio 2008 questo sogno si è realizzato: nella chiesetta di san Vito, a Ragusa, si alternano oggi centinaia di fedeli dinanzi alla Santissima Eucaristia, permettendo che in qualsiasi momento della giornata ci si possa prostrare davanti a Gesù.

Con la carica di Spirito Santo che lo animava e il sostegno delle sue lunghe ore di Adorazione e preghiera, don Salvatore chiese al Signore luce se dedicarsi ad una parrocchia o andare in missione;  raccolto in preghiera, sentì con chiarezza che la sua chiamata era quella di fare del mondo la propria parrocchia, così non pose mai confini alla sua azione di evangelizzazione, guidando missioni di evangelizzazione in numerose diocesi d’Italia e poi in Belgio, Bielorussia, Colombia, Cuba, Francia, Germania. Kenia, Malta, Polonia, Slovacchia, Spagna. Intanto dalla collaborazione tra la Scuola di evangelizzazione “sant’Andrea” di Guadalajara (Messico) e la Comunità “Eccomi, manda me!”, avviò dal dicembre 1997 la riproduzione di corsi di evangelizzazione secondo il metodo “kerigma/karisma/koinonia”. Nel 1999 iniziò anche la collaborazione con una comunità cattolica di Malta, dando vita al “corso  alfa” per cristiani non praticanti.
Oggi questi corsi vengono tenuti e diffusi in tutto il mondo da altri membri della Comunità.
Nonostante l’incalzare della malattia che da lì a poco lo avrebbe portato a lasciare questo mondo, nel 2001 fondò anche la casa editrice Sion, pensata sulle orme della ElleDiCi fondtata dan don Bosco, come strumento per la riflessione, la preghiera, la condivisione di esperienze di incontro con Gesù Vivo e Risorto, la crescita nel cammino di fede personale e per raggiungere il più ampio numero possibile di uomini e donne alla ricerca di Dio. Fra i tanti testi che essa continua oggi a pubblicare, ha visto la luce recentemente anche un primo volume di raccolta degli insegnamenti che padre Salvatore preparava per gli incontri di Cellula. Il titolo di quest’opera è – significativamente – “Non temere, io sono con te”. Fra gli strumenti agili di evangelizzazione, don salvatore utilizzò con grande efficacia l’antico e’povero’ mezzo dei volantini: riflessioni brevi ma profonde, capaci di cambiare la vita al fortunato distratto che inavvertitamente cominciasse a leggerli, per poi assorbirli avidamente come un assetato ad una fonte di acqua fresca. Da un anno la rivista “Comunità” continua questa multiforme opera di evangelizzazione.

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